Se l'unione fa la forza la fusione tra Carbonia e Iglesias farà il "Carbonia-Monteponi" coi maggiori club del Sulcis Iglesiente che si uniscono contro ogni campanile e rivalità che ha diviso storicamente le due società per oltre 70 anni. Perché il biancoblù è stato fondato nel 1939, pochi mesi dopo la nascita della città che doveva ospitare i lavoratori delle miniere di carbone avviate dal regime fascista, mentre quello rossoblù è del 1923 in prosecuzione dell'attività semisportiva svolta fino ad allora dall'Associazione "Santa Barbara". 

Se per tanti anni e decenni una fusione veniva giudicata impensabile questa fase di crisi economica perdurante ha abbattuto le storiche divisioni tra le proprietà avvicinando quella attuale del Carbonia, la famiglia Giganti (il presidente Renato e il figlio Pino), a quella della Monteponi Iglesias dei Foti (il presidente Sandro e il fratello Carlo). La prima tappa, circa un mese fa, ha visto l'approdo di Carlo Foti nel Carbonia che si rinforzava ma non compiutamente mentre l'Iglesias di Sandro Foti sarebbe rimasto azzoppato e senza più il budget da squadra di vertice. Perciò si è pensato alla fusione con l'accordo finale giunto sabato sera benché nel frattempo gli interessamenti al titolo del club rossoblù arrivavano dal Samassi (neo-promosso in Prima categoria) e dalla Gemini Pirri (Seconda categoria) che però non hanno sede sociale nella stessa provincia mentre in quella di Carbonia-Iglesias c'è il Carloforte giunto probabilmente troppo tardi per pensare di acquisire un posto in Promozione. I direttivi dei club biancoblù e rossoblù hanno apporovato la fusione, un'operazione che ha sempre avuto come termine ultimo il 25 giugno affinché la documentazione giunta al Comitato regionale della Figc sia poi dallo stesso trasmessa alla segreteria della Federcalcio con il parere di Carlo Tavecchio che verrà dato entro il 5 luglio. 

Sarà comunque un Carbonia-Monteponi da vertice assoluto quello che si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione di Promozione. La squadra che lotterà per un posto in Eccellenza è ancora da costruire ma la nuova compagine sociale dai colori biancorossoblù (Sandro Foti assumerà la carica di presidente, quella onoraria andrà a Renato Giganti, i vice saranno Carlo Foti e Pino Giganti), nasce già con una forza tecnica intrinseca. Il club guidato nell'ultima stagione dai Giganti ha un settore giovanile di prim'ordine da sempre, ciò che invece manca a quello dei Foti che si sono dimostrati abili, nei due anni alla guida della Monteponi, nel portare ad Iglesias "senior" di categoria superiore (Angelo Marci, Giorgio Piras, Antonio Ferraro, Enrico Cotza, Davide Puddu) molti dei quali potrebbero integrarsi alla perfezione coi talentini lanciati da Maurizio Ollargiu (su tutti i tre classe 1998 Fabrizio Degradi, Alessio Graccione e Nicola Serra). Ma il mercato del club che unisce il Sulcis-Iglesiente partirà appena verranno nominati il direttore sportivo e il direttore generale, e dipenderà dalla scelta del tecnico. Il nome che aveva trovato un accordo unanime era quello di Graziano Mannu che però ha già scelto di allenare il Ghilarza in Eccellenza, perciò l'indiziato numero uno diventa Andrea Marongiu, lo scorso anno al Sant'Antioco, si fanno più flebili le piste che portavano a Marco Piras (ex Siliqua) e Walter Poncellini (ex Carloforte).