CARBONIA: BASTA DEMONTIS, + 9 SULLA TERZA
Il Carbonia vince di misura sul Siliqua restando a -3 dalla testa. Distanze inalterate poichè il Samassi non molla.
Arriva nel primo tempo il gol che decide la partita, lo firma Demontis al 12′. Punizione rapida di Corona si inserisce  il bomber di Gonnesa e fredda Angioni. Senza Foddi, Serra e Congiu i locali, senza Maccioni e Cossu gli ospiti. Il match è vivace. Il Carbonia lancia nella mischia un classe 2000, Federico Zucca che uscirà tra gli applausi. Siliqua quasi mai pungente, salvo nella ripresa in un “batti e ribatti”, in cui Bove si salva su un Sartorio sempre insidioso. La compagine di Marongiu e’ quella piu’ attrezzata tecnicamente e si permette anche il lusso di sciupare con Corona, due rovesciate spettacolari, e con Contu tiro fuori di poco. Negli ultimi 10 minuti, semina lo scompiglio il neo entrato Alessandro Cosa al quale è mancato solo il gol. Le sue giocate sono entusiasmanti, i dribbling ubriacanti. A qualche minuto dalla fine, il talento arrivato a Dicembre, incanta lo Zoboli mettendo insieme tutto il suo repertorio. A fine partita mister Corsini ammetterà la superiorità degli avversari incontrati dopo un gran cammino dei suoi. Carbonia ora a +9 sul Guspini Terralba, in ko ieri col Quartu 2000. Punto di forza dei biancoblù l’amalgama vincente tra giovani e veterani. I ragazzi di Daga della Juniores, a proposito di giovani, passano alla seconda fase con una giornata d’anticipo dopo la bella vittoria in casa della Frassinetti per 2-0. Un lavoro tutto finalizzato alla prima squadra.
 
MONTEPONI SPROFONDA, VOLA IL CARLOFORTE
Monteponi a -6 dal play-out, e che non ne vuol proprio sapere di riagguantare la tranquillità. La sconfitta di Selargius per 1-0 parla dell’ennesimo passo falso lontano da Iglesias. Le cose si fanno dure. Ora arriva il Carbonia.
 
Si fanno invece ben più rosee le acque per la formazione di Poma. La squadra tabarchina rimonta e vince 3-1 sul Seulo grazie ai sigilli di Lai , Mura e Lazzaro. Carloforte a +10 dalla zona pericolo e che raccoglie ora i frutti di un gran lavoro. Al Giunco sono applausi sentiti per l’ennesima volta, il successo arriva tra l’altro in inferiorità numerica.
 
IL VILLAMASSARGIA GIOCA A TENNIS, PARI NEL FINALE PER IL NARCAO. OSSIGENO PER IL VILLAPERUCCIO.
 
Il Villamassargia travolge il Guasila a domicilio. Le reti sono di Ariu, Corona, Pili, Piras e per due volte Mancosu. La squadra di Farci si trova a 1 punto dal Gonnos che ieri ha impattato con l’ Andromeda. Il 6-0 esterno mostra la grande solidità davanti e dietro.
È pareggio per il Narcao di Serpi. La formazione sulcitana, sotto di un gol e di un uomo, trova un pari meritato dopo il gol del Gergei siglato da Tocco. È Devid Pinna a far impazzire il pubblico casalingo, al 90′, con una rovesciata all’incrocio dei pali.
La Fermassenti esce sconfitta di musura a Senorbì. I ragazzi di Manca si mantengono sempre in corsa per la salvezza. Il  Villaperuccio, privo di Loddo dopo pochi minuti per infortunio, ritrova i 3 punti in casa di un Ostico Sadali e vince il match 2a1.
Pareggia l’ Europa Domusnovas  per 1a1 contro il Seui Arcueri.
 
VOLLEY : IL DERBY ALL’OLIMPIA
 
Finisce 3-1 la sfida del Pala Giacomo Cabras tra Olimpia Sant’Antioco e Sarroch. Gli uomini di Longu hanno rispettato le attese. Si soffre tranne nel 4′ set quando si vince per 25-12. I Commando Lions, trascinatori come sempre, hanno sostenuto Dalmonte e compagni verso la vittoria. E’ sempre 4′ posto a quota 40 punti.

Alla Monteponi basta Sireus, un gol del solito Demontis permette al Carbonia di tenere il passo; Orrolese: torna Cacciuto e si vede: Girasole ko; Bosa con le polveri bagnate, cade l'Arbus

 

In vetta al Girone A, giornata all'insegna delle vittorie per le prime tre della classe, che continuano a braccetto, appaiate a quota 24 punti, la loro corsa verso l'Eccellenza. Alle spalle del treno di testa, che sta provando la prima, vera fuga stagionale, rallentano Bosa e Frassinetti, che si devono accontentare entrambe di un punto, dal sapore diverso, mentre l'Arbus scivola a -7 dalla vetta, a causa della quarta sconfitta nell'arco delle ultime cinque uscite.

Mister Cuccu si aspettava delle conferme da parte della sua Monteponi Iglesias, e così è stato: la sfida interna contro il Carloforte era tutt'altro che facile, ma i rosso-blu sono riusciti, attraverso l'ennesima prestazione attenta e di spessore, a superare un ostacolo che, al contrario delle apparenze, nascondeva molteplici insidie.
Il Carloforte si presenta all'impegno con la concentrazione al massimo, e riesce a tenere sotto scacco l'avversario per buona parte del match: i padroni di casa si affidano alle intuizioni di Meloni che prima scalda le mani a Negro su punizione e poi poco dopo, sempre da calcio da fermo, imbecca Cotza che di testa manca il bersaglio grosso. La difesa ospite concede poco e nulla, con Loddo e compagni che non riescono a trovare l'imbucata giusta: ci prova proprio l'attaccante, poco prima del riposo, con un'azione caparbia, ma la sua conclusione non è abbastanza precisa. Nella ripresa, la Monteponi cerca di cambiare marcia, ma Loddo e Meloni non riescono a perforare il bunker messo in piedi da mister Comparetti. Come succede in questi casi, l'unica cosa che può sbloccare il match è un episodio, la giocata del singolo: alla mezz'ora, Alessio Sireus pesca dal cilindro un diagonale chirurgico che beffa il portiere ospite e consegna i tre punti ai suoi.

Seconda vittoria consecutiva, dopo la coppia di pareggi, per l'Orrolese di mister Carracoi che in casa non sbaglia e supera il Girasole con un brillante 3 a 1, grazie ad un primo tempo eccezionale per intensità e qualità della manovra espressa, con Cacciuto, al rientro, e si sente, vero e proprio faro per il gioco dei suoi, capace anche ieri di siglare ben due reti.
Che l'attaccante sia in forma lo si capisce sin dalle prime battute, quando per poco non trasforma in gol un bell'assist di Marcialis, ma l'appuntamento con la festa è soltanto rimandato: al 20' infatti, Usai confeziona un pallone d'oro proprio per Cacciuto che supera Pischedda con un bel tocco morbido.
Alla mezz'ora, spettacolare iniziativa di Marcialis che semina il panico nella difesa avversaria prima di servire Atzeni che al momento della deviazione decisiva viene anticipato da un intervento provvidenziale di un avversario. L'Orrolese continua a spingere: ci prova Pancotto, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma la sua mira è da perfezionare; va molto meglio nel tentativo successivo, a tre dal riposo, quando lo stesso Pancotto insacca su assist del solito Usai.
Nella ripresa, Cacciuto timbra la sua personalissima doppietta dopo una bella discesa di Castiglia; il Girasole trova la rete della bandiera nel finale con Mulas.

Vittoria di misura, ma pesantissima nella sostanza, per il Carbonia di Marongiu che fatica forse più del previsto per avere la meglio su un ostico Quartu 2000 ma alla fine dei giochi riesce nell'unico grande intento della giornata: tenere il passo delle rivali dirette e proseguire, a tutta forza, in vetta alla classifica.
La partita, condizionata dal forte e fastidioso vento, si apre con una conclusione di Demontis, che non trova il bersaglio grosso, sparando da buona posizione.
Non va meglio a Foti, che di fronte a Carta sciupa la ghiotta occasione; ci prova anche Serra, dopo il gran lavoro di Foti e Cosa, ma la sua deviazione di piatto è preda facile del portiere ospite.
La replica del Quartu 2000 arriva puntuale, ma Zucca solleva troppo la mira. Il Carbonia si affida a Cosa che per ben due volte, tra primo e secondo tempo, prova a scardinare la retroguardia avversaria, ma senza riuscirci.
Il Carbonia prova a chiudere l'avversario nell'angolo: iniziativa personale di Contu che si libera del suo marcatore diretto ma una volta al tiro calibra mano la giocata.
Sembra una vera e propria maledizione per i minerari, ma al 73', Demontis riparte in velocità e trova il guizzo giusto per colpire Carta, mettendo a segno il centro numero 10 in stagione.
Il Quartu 2000 non molla e resta in partita sino all'ultimo: brividi per Bove, che disinnesca una pericolosissima conclusione di Zucca, con l'estremo difensore di casa chiamato al miracolo.
Scampato il pericolo, il Carbonia sfiora il raddoppio con Contu e Demontis, ma il punteggio non cambia più.

Per la terza volta in stagione, una sorta di rarità per quanto fatto vedere nell'arco di queste prime 11 gare, il Bosa rimane all'asciutto di gol, ma si può consolare comunque con il punticino conquistato in casa contro l'attentissimo Guspini di mister Pinna, che riesce ad uscire indenne da uno dei campi più caldi dell'intero girone.
I fratelli Carboni con le polveri bagnate non scassano la retroguardia degli ospiti, con il pareggio che è la conseguenza diretta e più ovvia di una gara contratta, con i due attacchi imbrigliati dalle rispettive retroguardie avversarie, anche se i padroni di casa, a dire il vero, sono sembrati decisamente sottotono, ad eccezione di Pinna, che ingaggia un vero e proprio duello con Piroddi, ma a spuntarla è stato il numero uno del Guspini, che con Tomasi, unico baluardo in avanti, ha saputo mantenere in allarmi Simula e soci.
Pareggio, ma decisamente più pirotecnico, per la Frassinetti, che torna da Oristano con un buon punto al termine di una gara intensa e vivace, con i padroni di casa che escono dal campo con un pizzico di rammarico di troppo per una vittoria che sembrava alla portata ma è sfumata sul più bello, anche a causa di qualche decisione arbitrale che non è andata giù al pubblico locale.
La Tharros parte con le migliori intenzioni di bissare la bella vittoria di otto giorni fa e in avvio passa in vantaggio grazie ad una rete firmata da Canu su assist di Fiori, ma la Frassinetti rialza immediatamente la testa, grazie al calcio di rigore trasformato, tra le polemiche, da Melis. Nella ripresa, il copione si ripete: Demurtas risolve a proprio favore un'azione confusa in area e firma il nuovo sorpasso; l'arbitro annulla il gol del 3 a 1, così la Frassinetti rimane a galla e nel finale trova il definitivo pari con Nepitella, ancora una volta uomo della provvidenza per mister Perra.

L'Arbus esce con le ossa rotte dal confronto con il Sant'Elena ed è costretta a mandar giù la quarta sconfitta delle ultime cinque gare; risplende il sereno per i ragazzi di Meloni, che mettono in cascina il settimo punto ottenuto negli ultimi 360': il primo squillo della gara è di Murgia, che mette in mezzo un pallone interessantissimo per Sarigu, con Palmas che chiude tutto in uscita. Replica incisiva degli ospiti, che sfiorano il vantaggio con un guizzo di Sanna, che manca la deviazione con la palla per un soffio. Alla mezz'ora, Mboup innesca Sarigu che non è freddo al momento della conclusione.
Nella ripresa, il Sant'Elena sfonda alla prima occasione: Fenu scarica in fondo al sacco con un destro di prima intenzione sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Perinozzi. Passano pochi minuti, e ancora Fenu chiude virtualmente i giochi con una rasoiata dal limite. L'Arbus accusa il colpo, il Sant'Elena impegna ancora Palmas con Perinozzi e Corda; nel finale, Congia sfiora il punto della bandiera.

Dopo tre ko consecutivi, riparte la corsa verso la salvezza del Siliqua di mister Titti Podda, che spedisce dritta all'inferno la Villacidrese, due punti soltanto nelle ultime cinque uscite, scavalcandola in classifica e lasciando i ragazzi di Costa al quartultimo posto, con un margine di vantaggio minimo nei confronti delle inseguitrici.
Pronti via e Amorati, di gran lunga il migliore in campo ieri, sblocca il punteggio capitalizzando al massimo una disattenzione della difesa ospite. Il raddoppio arriva al 24', con morati che brucia il pacchetto arretrato della Villacidrese e insacca. Poco dopo, sempre Amorati cala il tris. Nella ripresa, la Villacidrese butta il cuore oltre l'ostacolo e rimette in piedi una gara che sembrava ormai compromessa grazie alle reti di Vaccargiu e Muscas, ma Pilloni pesca dal cilindro una conclusione da applausi e mette in stand by la rimonta degli avversari, che poi cadono ancora sotto i colpi di Amorati e Podda.

Esordio positivissimo per il nuovo Senorbì targato Coraddu, per lui si tratta di un graditissimo ritorno a casa, che beffa il Narcao nel vero e proprio spareggio salvezza anticipato, con il confronto che si chiude sul 3 a 2 per i padroni di casa, ma non è stato facile.
Il Narcao parte con il piede giusto, e dopo il primo tentativo di Ibba passa con la rete siglata da Carboni, ma poco prima del riposo, mAstromarino impatta ribadendo in rete una corta respinta di Uda su un tentativo di Uccheddu.
Per i padroni di casa però l'euforia per il pareggio viene smorzata dall'espulsione rimediata da Contu, così nella ripresa l'Atletico può sfruttare la superiorità numerica e passa con Ibba, gran colpo dalla distanza.
Serve il miglior Atzeni, poco dopo, per evitare che il Narcao prenda il largo con Sartorio; dall'altra parte, Olla chiama al miracolo Uda. Per l'attaccante del Senorbì l'appuntamento con il gol è solo rimandato: a due dal novantesimo infatti, su assist di Busanca, il solito Olla beffa Uda con un tocco morbido calibrato al millimetro.
Il finale è un thriller: il Senorbì non molla e in pieno tempo di recupero conquista l'intera posta in palio con Lacu, tap in vincente dopo una traversa clamorosa colpita da Olla.

 

Si sono giocati i quarti di finale – gare di andata - della Coppa Italia di Eccellenza e Promozione.

Le due sfide principali sono terminate senza reti: Ferrini Cagliari-Monastir e Latte Dolce-Ghilarza. Ha vinto solo il Valledoria, che ha superato il Tergu per 2-1 (doppietta del brasiliano Ferreira). Scoppiettante 2-2 fra Tortolì e Taloro.

 

In Promozione, il Sant’Elena subisce una pesante sconfitta con la Dorgalese: 4-0 il finale, reti di Cadau (doppietta), Aversano e D’Agostino.

Vittoria del Carbonia (2-0) sull’Atletico Narcao, reti di Demontis e Cosa. L’Usinese passa sul campo del 1945 Alghero: Cossu e Pinna i marcatori. Mercoledì 21 ottobre le gare di ritorno.

 Monteponi, Murru e i perché dell'esonero: «Il ko con l'Arbus è un pretesto, non facevo giocare il figlio del presidente»

Esonerato e dispiaciuto, senza panchina ma sollevato. Dopo il ko interno contro l'Arbus, Giampaolo Murru non è più l'allenatore della Monteponi Iglesias ma il numero delle sconfitte, tre nelle prime cinque giornate, hanno mascherato altri problemi sorti tra il tecnico e il presidente del club minerario Sandro Foti. «L'esonero? Il presidente mi ha tolto un peso che mi portavo appresso da un mese - dice Murru - ma la sconfitta con l'Arbus è un pretesto, la verità è che non mi faccio imporre da lui i giocatori che devo mandare in campo, questo non lo accetto». Per capire meglio l'epilogo dell'avventura dell'ex bomber dei rossoblù sulla panchina iglesiente bisogna tornare indietro fino alla sua nomina all'inizio di luglio, dopo che fu scongiurata la fusione con il Carbonia e la società di Sandro Foti si era rinforzata con l'ingresso di imprenditori ed ex dirigenti come Giorgio Ciccu, Carlo Lixi e Mario Boi, legati a Giampaolo Murru da un rapporto di amicizia. «Ho accettato la proposta - ricorda Murru - solo perché erano entrati loro in società e mi avevano coinvolto in questo progetto di rilancio del club, non certo per il presidente Foti». Che ha due figli, Mattia (centrocampista, classe 1994), rimasto nella Monteponi mentre l'altro Marco (attaccante, classe 1986), durante il mercato estivo ha scelto di giocare nel Carbonia. Da lì i primi scontri tra Murru e il presidente Foti: «Mi disse che il figlio Marco non restava per colpa mia, ossia perché non gli confermavo la fascia di capitano. Io ho sempre giocato titolare in carriera ma, ad esempio, ho fatto il capitano a trent'anni, perché per farlo devi avere certe caratteristiche che vengono individuate dall'allenatore all'interno della propria rosa di giocatori». Inizia la stagione e i primi impegni ufficiali di Coppa Italia, la Monteponi batte due volte l'Atletico Narcao ma viene estromessa dalla competizione per aver fatto giocare Davide Puddu con ancora una giornata di squalifica da scontare. «Mi ha dato le colpe anche in questo caso - continua Murru - quando io chiesi al segretario di controllare la situazione degli squalificati una decina di giorni prima della gara d'andata e ricevetti risposta che tra gli squalificati c'era solo Cotza e, infatti, Cotza non giocò l'andata. Al segretario gli è sfuggito il nome di Puddu nel controllo online dei comunicati, dispiace essere usciti così dalla Coppa ma una svista può capitare».

L'esordio in campionato non ha aiutato a migliorare la situazione, subito il ko contro l'Orrolese
«Facemmo male nel primo tempo chiuso sotto di due gol presi nei primi 15', ma la ripresa fu importante, gli avversari non uscirono dalla loro metà campo, segnammo due gol ma loro uno in più e fu sconfitta. Ma nelle successive due gare, tra l'altro vinte, si sono incrinati del tutto i rapporti. Col Carbonia abbiamo vinto il derby in trasferta ma il presidente ha sbottato perché avevo fatto entrare in campo altri giocatori e non il figlio. Nella gara dopo, contro il Siliqua e vinta 4-0, scese dalla tribuna, venne nel corridoio degli spogliatoi e fece una scenata dicendo che mi avrebbe mandato via. Al che chiesi al dirigente Ciccu un immediato incontro a tre nel quale gli dissi che mi aveva offeso e che non sottostavo alle sue pressioni per far giocare o entrare nessuno della rosa, ribadendo che se non si era chiari su questo punto mi sarei dimesso»
Si va avanti però arriva la sconfitta in casa della Tharros
«Giunta al 93' dopo aver disputato un partitone. E già lì voleva la mia testa»
Domenica, contro l'Arbus, al ko si è aggiunta pure una prova incolore della squadra
«Non capivo come mai i giocatori, che in ogni gara avevano sempre fatto un passo in avanti sul piano del gioco, erano mancati del tutto. Nel dopogara, però, ho capito il perché. Giovedì, a mia insaputa, i giocatori hanno invitato negli spogliatoi il presidente per un confronto e fargli sapere che speravano si ricomponessero i rapporti; lui non ha accettato di incontrarli, salvo poi il giorno dopo parlare con i giocatori più rappresentativi per dire che si sentiva tradito dalla loro azione. Con quale spirito poteva scendere in campo la squadra in un match così importante?»
Tre sconfitte in 5 gare non sono comunque troppe per una squadra come la Monteponi?
«Verissimo, ma bisogna analizzarle tutte queste gare, sia quelle vinte che perse. Senza contare l'ultima contro l'Arbus per i motivi appena esposti, la squadra ha prodotto 39 palle-gol e segnato 10 reti in 4 gare ma 21 occasioni sono state a tu per tu col portiere avversario. Purtroppo non si trovava la via del gol e non do le colpe agli attaccanti perché io lo sono stato e so bene che a volte tiri bene e te le parano in altre segni quando magari sbagli anche l'impatto con la palla. Abbiamo avuto sfortuna sottoporta e perso due gare in modo immeritato»
Cosa rimproverare alla squadra?
«Niente. Dei giocatori posso soltanto parlarne bene, hanno affrontato mille difficoltà, finalmente avevamo il Monteponi anche per allenarci e stavamo facendo un lavoro splendido, ricevendo i compliementi anche da parte degli avversari. Io non posso che ringraziarli e mi dispiace che si sia interrotto con loro una processo di crescita inziato tre mesi fa»
E alla società cosa dire?
«A Foti ciò che dovevo dirgli nell'incontro che avemmo un mese fa gliel'ho detto. Io avevo accettato di allenare la Monteponi non perché c'era lui ma per la presenza di altri dirigenti coi quali avrò modo di confrontarmi nei prossimi giorni. Dico solo che i progetti devono avere un medio-lungo termine sennò basta chiarire subito che si vive alla giornata»
In una precedente intervista dicesti che a fare la differenza sono i dettagli, ad esempio, "una dirigenza che sappia stare vicina all'allenatore nei momenti delicati"
«Perché c'erano le avvisaglie prima ricordate. Lo dissi per far mandare un segnale preciso nel momento in cui facemmo due vittorie di fila, volevo far capire a chi mi aveva portato che avrebbe dovuto stare più vicino al sottoscritto e alla squadra per ricondurre il tutto in un clima più sereno»
C'è un qualcosa che mister Murru si rimprovera in questa avventura?
«Si può fare sempre meglio e sul campo uno può dare di più. Non mi rimprovero certo il fatto se ho pagato con l'esonero perché non facevo giocare il figlio del presidente, ho sempre fatto le scelte in base a quello che vedevo durante la settimana. Sul piano dei rapporti non mi rimprovero niente, nel mondo del calcio per me possono parlare i fatti e il mio passato da giocatore»
Questo stop cosa comporta nella carriera da allenatore?
«Sono alle prime esperienze ma credo che questo esonero non influirà in futuro. Quando prendono un allenatore normalmente c'è sempre il parere positivo dei giocatori, così come un allenatore può consigliare o meno un giocatore sulla base delle proprie esperienze. Il parere della società vale tanto quanto, di me parleranno bene o male i giocatori, sono loro che vivono il quotidiano di una squadra e a loro andrebbe chiesto se stavamo facendo o meno un bel lavoro»

Da Diario Sportivo.it

Colpo grosso dell'Orrolese: Monteponi sconfitta di misura;

il Sant'Elena travolge il Senorbì,

partono bene anche Guspini e Quartu 2000

 

 

Nel primo turno di campionato, a fare festa piena, mettendo i primi tre punti stagionali in cascina, sono in cinque: vincono Guspini e Quartu 2000 in casa, passano in trasferta Arbus, Sant'Elena, che cala una clamorosa cinquina contro la matricola Senorbì, e brilla l'Orrolese, corsara nella tanta della Monteponi, nel match più delicato della giornata.
Dopo aver mandato ottimi segnali nel primo turno di Coppa Italia, la squadra allenata da mister Carracoi si ripete, con buona personalità, in un impegno delicatissimo, contro i minerari che rimangono in partita sino all'ultimo ma poi sono costretti a sventolare bandiera bianca al cospetto di una squadra quadrata e cinica, brava a sorprendere gli avversari con un primo tempo davvero di spessore.
La partita si mette subito nel binario giusto per gli ospiti, che passano grazie ad un colpo di testa di Pancotto, pescato, direttamente da calcio da fermo, da Usai; il raddoppio è questione di minuti: ci pensa Marcialis che fa tutto da solo e beffa Pillittu al termine di una caparbia azione.
La Monteponi accusa il colpo e fatica a riprendersi, ci prova Ferraro, su punizione, ma Matza fa buona guardia; ben più pericoloso il solito Usai, che su calcio piazzato mette i brividi a Pillittu, fortunato nell'occasione, salvato dalla traversa.
Nella ripresa, i locali rientrano in partita grazie ad un penalty trasformato da Ferraro: a questo punto la Monteponi ci crede e aumenta i giri del motore a caccia del pareggio: bella combinazione sull'asse Achenza – Sanna, ma la difesa dell'Orrolese si salva. Passato lo spavento, l'Orrolese si riorganizza e colpisce in maniera letale: Marcialis si guadagna un calcio di rigore che Cacciuto spedisce in fondo al sacco. Partita finita? Non proprio, perchè allo scadere Ferraro segna ed infiamma gli ultimi minuti di recupero, ma il punteggio non cambia più.

Vittoria extra large per ilSant'Elena che mette in vetrina il risultato più rotondo del girone nella gara contro la matricolaSenorbì, abbattendosi contro la compagine di casa che tiene discretamente il campo per tutti i primi 45' ma poi cede nella ripresa: sblocca il match una punizione velenosissima di Marongiu, il Senorbì abbozza una timida reazione e trova il pari a pochi minuti dal riposo grazie ad un calcio di rigore realizzato da Olla per fallo su Enis. Il finale è rovente, con il Sant'Elena che avrebbe subito l'occasione di riportarsi in avanti, ma Atzeni è bravo a dire no a Sarigu dal dischetto.
La ripresa si apre con il terzo calcio di rigore della gara, il secondo a favore dei quartesi: dal dischetto Perinozzi non sbaglia, poi è il turno di Mboup che sigla l'allungo.
L'espulsione di Mascia complica le cose ai locali e spiana invece la strada agli ospiti, che arrotondano con Farris e Mboup, doppietta per lui.

Colpo esterno dell'Arbus di Incani che si gode i primi tre punti e una partenza brillante ai danni del nuovoAtletico Narcao targato Maricca: la partita, condizionata dall'espulsione rimediata da Cui dopo appena 20', si sblocca soltanto nelle ultime battute prima dell'intervallo: fucilata di Rasi e palla in fondo alla rete per il vantaggio degli ospiti.
Nella ripresa, pronti via e l'Arbus raddoppia mettendo in cassaforte l'esito della contesa: Rais ancora protagonista con una discesa bruciante, assist comodo per Congia che non sbaglia. Nel finale, Congia sciupa un calcio di rigore.
Buona la prima per il Guspini che riscatta immediatamente l'amara eliminazione della Coppa Italia e si consola con tre punti pesantissimi, rimediati contro il Siliqua di Titti Podda: il gol che decide la gara in avvio porta la firma di Serpi, bravissimo a trasformare in oro un'intuizione di Nuvoli; alla mezz'ora, Tomasi fallisce il raddoppio, con il Siliqua che non riesce a rientrare in partita, complice anche e soprattutto l'espulsione rimediata da Frau ad inizio ripresa.

Il Quartu 2000 si aggiudica brillantemente la sfida tra neo promosse e parte con il piede giusto nella sua nuova avventura: arrivano ottime indicazioni per mister Meloni, soprattutto sul piano del carattere, con i suoi che hanno inseguito la vittoria sino all'ultimo contro una squadra, la Villacidrese, che ha venduto carissima la pelle e dimostra di avere tutte le carte in regola per poter disputare un'altra stagione importante.
A partire meglio son proprio gli ospiti di mister Costa, subito pericolosi con Pinna, che mette i brividi a Carta, salvato dal montante alto; la Villacidrese insiste con Wade Ndiaga, ma Carta si rifugia in calcio d'angolo; ci provano ancora Vaccargiu, bravissimo Carta a sventare la minaccia, e Pisano. Break dei locali: Cocco in mezzo per Spissu che non ci arriva per un niente, mancando la deviazione vincente; la Villacidrese replica con il solito Vaccargiu, ma il suo tiro dal limite è preda di Carta.
Nel finale però, il Quartu 2000 passa: Madau scodella in mezzo una palla velenosa sulla quale Pisano non è attentissimo in uscita; la sfera arriva dalle parti di Olla che sigla il vantaggio.
Gli ospiti non ci stanno e nella ripresa rimettono in piedi il risultato: punizione capolavoro di Ndiaga e palla in fondo alla rete; il Quartu 2000 però potrebbe allungare nuovamente: fallo su Madau, dal dischetto però Cocco perde il duello con Pisano; il giocatore del Quartu si riscatta nel finale, trasformando un calcio di punizione che vale per i primi tre punti stagionali.

Il Carbonia torna a casa dalla delicatissima trasferta di Bosa con un punto, al termine di una gara bella e pimpante: gli ospiti, passati per due volte in vantaggio, subiscono la rimonta grintosa dei locali, che hanno fatto vedere ottime cose sia sul piano dell'organizzazione tattica che per quanto riguarda l'atteggiamento, dote che potrà fare la differenza nel proseguo della stagione.
Per i bosani, la domenica si complica sin dalle prime battute: passano tre minuti e Demontis porta in vantaggio i suoi trasformando un calcio di rigore; i padroni di casa si affidano alle iniziative di Carboni e Pinna, ci pensa proprio quest'ultimo a rimettere in carreggiata i suoi siglando il momentaneo 1 a 1.
Nella ripresa, il copione si ripete: Cosa firma il nuovo allungo dei minerari, replica Pinna per il definitivo pari.

Pirotecnico tre a tre tra Carloforte Tharros: una sfida dalle mille emozioni, che ha visto i locali, mai domi, acciuffare il pari all'ultimo respiro; buon esordio per gli oristanesi di Contini, che tornano a casa con un po' di amaro in bocca dopo aver visto sfumare una vittoria che ormai sembrava cosa fatta.
Agli ospiti bastano 20' per portarsi in avanti, grazie alla zampata di Atzeni; il raddoppio porta la firma di Bonicelli, bravo a freddare Grosso con una rasoiata chirurgica.
Il Carloforte, accusato il colpo, accorcia con Cimmino a cinque dal roposo.
Nella ripresa, , locali in dieci uomini, ma ancora Cimmino trova il 2 a 2; il finale è incandescente: tabarchini in nove uomini e Tharros di nuovo in avanti grazie alla prodezza di Princiotta in pieno tempo di recupero.
I giochi sembrano ormai fatti, ma con un sussulto d'orgoglio il Carloforte mette le mani sul pari: Biggio, all'ultimo assalto, beffa Mele e riporta la Tharros sulla terra.

Parità, per 1 a 1, anche nella sfida tra i padroni di casa del Girasole, in cui si vede già l'ottimo lavoro svolto da Senes, e la Frassinetti tutta nuova di mister Perra: i padroni di casa partono con il piglio della grande squadra e mettono subito sotto pressione la difesa avversaria, che dopo 10' è costretta ad arrendersi sull'incursione di Mulas, innescato magistralmente da Sanna.
Nella ripresa, tutti si aspettano la reazione degli ospiti, che di fatto arriva puntuale: Pischedda è chiamato agli straordinari per difendere il risultato, ma l'espulsione di Melis complica le cose per i padroni di casa, che subiscono la rimonta della Frassinetti: Tronu per Anziani che di testa non sbaglia. La Frassinetti si riversa in attacco a caccia del colpo grosso, ma Pischedda chiude il bunker e il punteggio non cambia più.