La Monteponi Iglesias di Giampaolo Murru non cambia attacco. Il club rossoblù ha trovato l'accordo per trattenere la coppia-gol della scorsa stagione, Giacomo Sanna e Marco Foti, che tanto bene hanno fatto fino a quando non si sono messi di mezzo gli infortuni e le squalifiche. Sanna, classe '86, ha segnato 13 gol ma poi è mancato proprio nel finale di stagione quando i rossoblù hanno perso il treno per stare agganciati nei playoff; Foti, anche lui classe '86, invece era titubante se continuare ancora con l'Iglesias (10 gol la scorsa stagione) ma poi ha sciolto le riserve e sarà ancora il capitano. Il club iglesiente era pronto a rifare interamente l'attacco e aveva messo nel mirino William Tronu, 22 gol con l'Arbus in Promozione, e Simone Stocchino, 24 reti col Ghilarza in Eccellenza.

Un iglesiente alla guida dell'Iglesias. Dopo la mancata fusione con il Carbonia, la Monteponi fa il suo percorso solitario e ha scelto la guida tecnica affidando la panchina a Giampaolo Murru, 44 anni, ex bomber minerario per tre decenni avendo esordito a fine anni Ottanta nella Fersulcis di Nino Falchi in Interregionale per poi giocare coi rossoblù di Mariano Dessì a fine anni Novanta dopo le esperienze di Pula e Carloforte. Il cannoniere per eccellenza e dell'Eccellenza - ha vestito anche le maglie di Arbus, Tempio, Quartu 2000, Macomer, Samassi, Villasimius e Decimese - è stato pure nel Carbonia a fine anni Duemila quando coi minerari di Mannu toccò l'invidiabile cifra di 400 reti in carriera.

Ora i gol dovrà farli segnare alla sua squadra e alla sua Iglesias. «Dopo alcuni giorni di riflessione - dice Murru - ho detto di sì al club della mia città, contento soprattutto del fatto che la fusione tra Carbonia e Iglesias non sia stata portata a compimento, sarebbe stata una farsa perché è giusto che le due società conservino la propria storia e il campanilismo». E se Iglesias ha ancora la propria squadra del cuore lo si deve a chi sta sostenendo il presidente Sandro Foti nella gestione della società: oltre che l'amministrazione comunale favorendo la gestione dell'impianto del Monteponi, ci sono imprenditori ed ex dirigenti come Giorgio Ciccu, Carlo Lixi e Mario Boi, ben lieti di vedere in panchina un iglesiente doc, giovane e notissimo agli sportivi rossoblù. «Sono persone che conosco personalmente, serie e che vogliono bene all'Iglesias - continua il nuovo tecnico - Mi hanno coinvolto in questo progetto di rilancio del club, mi stanno appoggiando in tutto e mi piace l'idea che abbiano scommesso su di me, perciò ho accettato ben volentieri».

Giampaolo Murru ha avuto una precedente esperienza alla guida del Carloforte in Prima, per la prima volta si cimenterà nel campionato di Promozione: «L'anno scorso ho seguito alcune gare di Eccellenza, diverse del girone Sud della Promozione e un po' in Prima categoria, conosco abbastanza bene il campionato e i giocatori dell'Iglesias. L'idea è quella di confermare quasi tutto il blocco della squadra che ha chiuso la stagione al quinto posto, voglio parlare con tutti i giocatori e anche con chi potrebbe non restare. Dopodiché cercheremo di colmare le lacune prendendo atleti che saranno protagonisti della Monteponi». Dovrebbero restare i difensori Giorgio Piras (richiestissimo da Orrolese e Guspini) e Davide Puddu (piace alla Frassinetti di Perra), i centrocampisti Antonio Ferraro ed Enrico Cotza, da valutare la situazione di Angelo Marci, inseguito fortemente dal Ghilarza, incerta la posizione di Marco Foti mentre su Giacomo Sanna c'è l'interesse del Carbonia. In questi giorni potrebbero concludersi alcune importanti trattative con l'acquisto di giocatori di spessore che renderanno la Monteponi altamente competitiva. «L'obiettivo? Fare un campionato di vertice - conclude Murru - ho accettato proprio per quello e non mi nascondo, ma dire che l'Iglesias vuole arrivare primo non è corretto verso le avversarie, è sempre il campo a parlare e dirci cosa faremo e non certo il blasone o le chiacchiere».

 

Da diario sportivo

 

Tramontata l’ipotesi di fusione con la Monteponi, il Carbonia riparte con Andrea Marongiu in panchina.

 

Andrea Marongiu

Tramontata l’ipotesi di fusione con la Monteponi, il Carbonia riparte con Andrea Marongiu in panchina. 45 anni, la scorsa stagione sulla panchina del Sant’Antioco, nel girone B del campionato di Prima categoria, Andrea Marongiu ritorna a Carbonia 19 anni dopo la conclusione della sua esperienza da calciatore, che lo vide protagonista di due campionati di Eccellenza, nelle stagioni 1994/95 e 1995/96.

Conclusa la carriera da calciatore nel 2005, a 35 anni, Andrea Marongiu ha iniziato quella da allenatore al Gonnesa, in Seconda categoria, conquistando subito la promozione in Prima categoria e guidando la squadra anche nei due successivi campionati di Prima categoria. Da Gonnesa a Portoscuso, sempre in Prima categoria, dove è rimasto una sola stagione, per trasferirsi poi a Sant’Antioco, per due stagioni segnate dalla vittoria del campionato di Prima categoria al secondo tentativo e quindi a Iglesias. Dopo una pausa, determinata soprattutto da impegni familiari, è ritornato alla guida del Sant’Antioco.

Andrea Marongiu arriva sulla panchina del Carbonia con grande entusiasmo. E’ cosciente di avere davanti a sé un impegno difficile ma è fermamente intenzionato ad affrontarlo con abnegazione totale, per concorrere a rilanciare il Carbonia ai vertici del calcio regionale.

L’organico della squadra sarà profondamente rinnovato e non avrà più il suo giocatore più talentuoso e rappresentativo delle ultime stagioni, Simone Marini, che a 34 anni ha deciso di lasciare il calcio giocato.

Il programma tecnico prevede l’inserimento di sette-otto nuovi calciatori che andranno a completare il nucleo già presente, nel quale troveranno spazio i migliori elementi delle squadre juniores e allievi, brillanti protagoniste negli ultimi anni sia in campionato sia nella Coppa Santa Barbara.

Tramontata l’ipotesi di fusione con la Monteponi, come sottolineato all’inizio, non tramonta quella di un rafforzamento dei quadri dirigenziali che vedranno quasi certamente l’elezione alla presidenza dell’imprenditore Carlo Foti, fratello di Sandro, presidente della Monteponi. Dell’ingresso di Carlo Foti nel Carbonia si parlava già alcune settimane fa, prima della fusione tra Carbonia e Monteponi poi non arrivata al traguardo.

 

 

Doveva essere una grande festa per il trentennale della GONNESA CORRE e cosi è stato, prima con la grande e numerosa partecipazione, tanti tantissimi bambini e ragazzini che hanno corso su diverse distanze in base alla loro fascia d’età per il settore giovanile, poi gli amatori, quindi il gran finale con le due gare Internazionali, prima quella femminile di km 5,600 poi quella maschile di km 8,200. Nella prima netto successo per distacco della keniana Martha Akeno classe 93 precedendo la nostra Anna Incerti autrice di un bel finale staccando al penultimo giro l’altra keniana Brendah Kebeya. La gara maschile quasi una fotocopia della femminile, quando al quinto dei dieci giri ha decisamente allungato il magrebino Samir Jouaher facendo una finale solitario e lasciando il secondo arrivato il keniano Hosea Kisorio a ben 28 secondi, per una gara di soli 8 km e 200 metri non sono pochi e Jouaher inizialmente ha controllato la corsa, terzo il keniano Simon Muthoni (Run2gether) e quarto Jamel Chatbi che la sera prima aveva corso i 3000 Siepi a Ponzano Veneto.

 

Ordine d’arrivo maschile: 1° Jouaher (Mar) 23’44”, 2° Kisorio (Ken) 24’12”, 3° Muthoni (Ken) 24’18”, 4° Chatbi 24’25”, 5° Nhiorimbere (Bur) 24’29”, 6° Matviychuk (Ukr) 24’39”, 7° Erain (Ken) 24’44”, 8° Kosgei (Ken) 24’47”, 9° Sugut (Ken) 25’04”, 10° Chirchir (Ken) 25’24”, 11° Scaini 26’37”, 12° Carta 27’14”.

Ordine d’arrivo femminile: 1^ Akeno (Ken) 18’20”, 2^ Incerti 18’42”, 3^ Kebeya 19’07”, 4^ Maraoui 19’12”, 5^ De Soccio 19’29”, 6^ Toniolo 20’49”, 7^ Finielli 21’15”, 8^ Meloni 22’30”

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