Per la composizione degli organici dei campionati regionali di calcio, nella prossima stagione si profila un solo ripescaggio, necessario per completare il girone B della Promozione, oggi fermo a 15 squadre.

La sedicesima sarà una fra Villamassargia, Arborea, Barisardo, Luogosanto e Ottava, seconde classificate nei cinque gironi dell'ultima stagione di Prima categoria. Il tutto, in base ad una graduatoria di merito che sarà stilata secondo regole già determinate.

 

In Eccellenza, il girone sarà formato da Atletico Uri, Bosa, Budoni, Calangianus, Castiadas, Ferrini Cagliari, Ghilarza, Ilvamaddalena, La Palma Monte Urpinu, Monastir, Orrolese, Tergu Plubium, Taloro Gavoi, Tonara, Tortolì e Valledoria.

Castiadas e Budoni arrivano dalla Serie D, Orrolese e Ilvamaddalena hanno vinto i loro gironi di Promozione, il Bosa ha vinto i playoff col Sorso. Mancano rispetto allo scorso anno San Teodoro e Latte Dolce promosse in Serie D.

Il girone A della Promozione sarà invece composto da Arbus, Carbonia, Carloforte, Frassinetti Elmas, Guspini Terralba, Monteponi Iglesias, Porto Corallo, Quartu 2000, Sant'Elena, Samassi, San Marco Monserrato, Selargius, Seulo 2010, Siliqua, Tharros e Villacidrese. Il Porto Corallo e il Selargius sono retrocesse dall'Eccellenza, Seulo, San Marco e Samassi arrivano dalla Prima categoria.

Sono retrocesse in Prima: Senorbì, Girasole e Atletico Narcao.

Il girone B al momento è formato da 15 squadre: Bonorva, Castelsardo, Cus Sassari, Dorgalese, Fonni, Lauras, Macomerese, Ozierese, Porto Rotondo, Porto Torres, Siniscola Sporting, Sorso, Stintino, Tempio, Usinese.

Rispetto all'ultima stagione, mancano l'Ilva promossa in Eccellenza, Alghero, Fertilia e Montalbo retrocesse in Prima categoria. Le altre novità sono Porto Rotondo e Cus Sassari, promosse dalla Prima categoria.

La sedicesima squadra, come detto, sarà una fra Villamassargia, Arborea, Barisardo, Luogosanto, Ottava.

Le novità potrebbero essere legate ad eventuali rinunce, oggi improbabili e all'eventuale ripescaggio in Serie D di Budoni e Castiadas, o di una delle due. Altra eventualità che al momento appare remota.

4 MEMORIAL NICOLA SERRI:TUTTE LE PREMIAZIONI,FRANCESCO PINNA MIGLIORE GIOCATORE FINALE ALLIEVI,

 

 

PREMIAZIONI 4° MEMORIAL "NICOLA SERRI":
- Antiochense 2013, vincitrice Cat. Allievi, coppa offerta dalla Famiglia Serri;
- Carloforte, seconda classificata Cat. Allievi, coppa offerta dall' Amministrazione Comunale di Gonnesa;
- Miglior giocatore della finale Allievi: Francesco Pinna ( Antiochense 2013 ), trofeo offerto da Edilizia Contini;
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Ricordo 4° Memorial "Nicola Serri", offerto alla Famiglia Serri;
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- Fermassenti San Giovanni, vincitrice Cat. Giovanissimi, coppa offerta dall' Amministrazione Comunale di Gonnesa;
- Carbonia Calcio, seconda classificata Cat. Giovanissimi, coppa offerta dall' Amministrazione Comunale di Gonnesa;
- Miglior giocatore della finale Giovanissimi: Francesco Locci ( Fermassenti San Giovanni ), trofeo offerto da Edilizia Contini;
- Premio "parata da copertina": Andrea Colognesi ( Ferrini Cagliari ), quadro fotografico offerto dall' organizzazione;
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- Carbonia Calcio, vincitrice Cat. Esordienti, coppa offerta dall' Amministrazione Comunale di Gonnesa;
- A.s.d. Iglesias, seconda classificata Cat. Esordienti, coppa offerta dall' Amministrazione Comunale di Gonnesa;
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TARGA RINGRAZIAMENTO PER LA COLLABORAZIONE:
- S.O.SA.GO. Gonnesa;
- Associazione pensionati Gonnesa;
- Associazione Italiana Arbitri, sezione di Carbonia;
- FIGC Delegazione di Carbonia / Iglesias;
- Amministrazione Comunale di Gonnesa.

Cortoghiana al top nell'Italia del calcio, media punti record: 2.846

Nessuno dalla Terza categoria alla serie A meglio della formazione iglesiente. La promozione in Prima è strameritata. «E la nostra è una squadra fatta in casa»

 

 

Nessuno in Italia meglio del Cortoghiana, che ha festeggiato la promozione in Prima categoria con quattro giornate d'anticipo concludendo imbattuta il suo girone con una media di 2.846 punti per partita. Un record assoluto dalla Terza categoria alla serie A, Juventus compresa. I campioni d’Italia sinora viaggiano alla rispettabile media di 2.428 punti. Il Cortoghiana, secondo la graduatoria nazionale stilata da Eurosport fra tutte le categorie) è il non plus ultra.

74 punti frutto di 24 vittorie e soli due pareggi. 91 i gol segnati e 20 quelli subiti. La più popolosa frazione di Carbonia ha conquistato il primato nazionale dopo il duello con la formazione toscana della Torrelaghese di Lucca (Terza categoria) che ha perso l'imbattibilità solo 15 giorni fa.

«Siamo orgogliosi di questo prestigioso risultato- commenta il presidente del Cortoghiana Corrado Piras- ottenuto con il coinvolgimento di tanti cittadini che ci hanno sostenuto per tutta la stagione. Avevamo costruito un organico per vincere il campionato ma i nostri ragazzi (19 su 26 sono residenti nel paese) hanno regalato una grande gioia anche ai nostri emigrati che ci seguono tramite facebook».

Questa la rosa che sarà ricordata negli annali della società:

Portieri: Gianluigi Locci, Simone Nonnis, Gianmarco Esu; difensori: Moreno Congia, Gianluca Pittau, Marco Landis, Simone Murru, Nicola Pilloni,

 

Gianluca Calia, Nicola Callia e Simone Ballisai; centrocampisti: Marco Marteddu, Simone Soddu, Daniele Salaris, Manuel Monni, Claudio Fadda, Oriano Melis, Giacomo Piredda, Fabio Ledda; attaccanti: Chicco Friargiu, Angelo Nocco, Maurizio Carta, Matteo Pittau, Gabriele Sabiu e Danilo Coni.

Il Carloforte resta in Promozione, Fabio Puggioni: «Ripescati all'ultimo e stagione travagliata ma la salvezza è meritata, al completo eravamo da metà classifica, dai giovani un grande apporto

Carisma ed esperienza. Fabio Puggioni ha dato il suo contributo per la salvezza del Carloforte dopo esser stato tra i protagonisti dello scorso campionato di Prima categoria chiuso al terzo posto, utile per il ripescaggio, insieme con il Bosa, per il vuoto lasciato dal Tonara, passato in Eccellenza col salto in serie D del Castiadas, e per la rinuncia dell'Orione che aveva perso la gara playoff con lo Stintino. Il forte centrocampista carlofortino classe 1983, in C2 con il Ragusa e un passato con le maglie di Nuorese, Castelsardo, Carbonia, Torres, Castiadas e Muravera, da un anno e mezzo ha sposato il progetto del presidente Beppe Buzzo e sta dando il suo contributo per risollevare le sorti del calcio tabarkino: «Da tre anni c'è una società nuova, a dare una mano al presidente Buzzo c'è il vice Lucio Aste e il direttore sportivo Tonio Medda, stanno programmando e hanno ambizioni e tanta voglia di far bene e crescere ancora. Due campionati fa mi sono rotto i legamenti del ginocchio quand'ero con il Muravera, ho fatto un importante intervento chirurgico e il medico mi aveva detto che avevo finito di giocare. Ho scelto Carloforte in Prima categoria perché mi hanno dato fiducia, mi hanno aspettato e ho potuto recuperare con calma dall'infortunio, di questo ringrazio la società e i miei compagni, sono stato accolto bene e volevano che facessi il capitano. Il ritorno in Promozione e la salvezza sono due ottimi traguardi».

 

 

Una salvezza giunta ai playout col Girasole, giocavate in casa e bastava anche un pari ma avete vinto di misura con tante occasioni da gol

«Esattamente. Sapevamo che col pareggio andavamo ai supplementari e diventava rischioso anche se quel risultato ci avrebbe premiato al termine dei 120', perciò abbiamo impostato la gara per vincere, rispettando un Girasole seppur in difficoltà ma con l'intento di chiuderla subito. Abbiamo avuto tante occasioni e meritavamo il gol nel primo tempo, abbiamo rischiato solo su una punizione. Nel secondo tempo li abbiamo schiacciati nella loro metà campo e, dopo la rete di Lazzaro, abbiamo controllato, favoriti anche dal fatto che loro erano rimasti in dieci. Una salvezza meritata»

All'andata solo 12 punti e terzultimo posto, al ritorno 18 punti ma non sufficienti per evitare i playout

«Il campionato del Carloforte è stato altalenante perché siamo stati ripescati all'ultimo momento, l'11 agosto, e siamo partiti con giocatori esclusivamente locali. Io stesso sono tornato in squadra dopo 5 giornate e ci sono stati diversi cambi di allenatore che hanno reso difficile assestare la squadra, cosa che è avvenuta solo nel girone di ritorno e i punti fatti si sono visti. La media-punti nell'anno nuovo era di una squadra di centro-classifica, la squadra ha avuto mille diffiocltà ma ha fatto una bella impresa esprimendo anche un buon calcio»

La vittoria col Bosa è il punto più esaltante della stagione?

«Credo proprio di sì. Tra l'altro il Bosa avrebbe potuto agguantare l'Orrolese sconfitta in casa dal Quartu 2000. Una vittoria che non è arrivata per caso ma con merito, ricordo con piacere che al triplice fischio i 400 spettatori del Bosa si sono alzati per applaudirci. Quando il Carloforte ha potuto giocare al completo è stata buona squadra, con un portiere solido come Antonio Grosso, in difesa l'esperienza di Alessandro Floris, a centrocampo io, Marco Lapicca, Alessandro Ciccu e Nicola Cossu, in avanti Marco Cimmino e Nicola Lazzaro, attorniati poi da tanti '98 di buona levatura»

Proprio nel 2-0 a Bosa Luxoro fece un dei due gol

«Cesare è un esterno di centrocampo e anche offensivo, è partito come ultimo tra i fuoriquota ma con il lavoro e l'allenamento è migliorato più di tutti, ha segnato un gol importante a Bosa e, soprattutto, fatto tanti assist in questo finale di stagione. Ma ci sono stati altri '98 bravi come Salvatore Maurandi, che nasce centrocampista ma in tutta la stagione ha giocato esterno basso di destra facendo molto bene, è serio e può crescere ancora e ambire a categorie superiori; Claudio Grosso è un centrocampisa centrale, Alberto Arrais è un esterno sinistro che arriva dalle giovanili del Carbonia, Luca Penco invece è un attaccante. Ma ha anche un grande avvenire Luca Maurandi, un interessante 2001 che ha già esordito in Promozione ed è nella Rappresentativa Giovanissimi di Erbì. Insieme con questi 18enni hanno dato il grande apporto anche i '95 Andrea Damele, Andrea Uccheddu, Mirko Migliaccio»

Cosa è mancato al Carloforte per vivere una stagione con meno patemi? 

«È mancata una programmazione, dopo il ripescaggio prima di Ferragosto tanti giocatori si erano già accasati. All'inizio si è fatto molto ricorso ai giovani che poi sono stati poi la rivelazione, aspettavano me che ho potuto giocare solo a fine ottobre, poi sono stato operato a gennaio al menisco e sono mancato altre 3-4 gare, nel finale ho avuto qualche problema muscolare ma, alla fine, ho le mie 20 partite le ho fatte. Credo che mantenere la categoria in modo solido e continuare a valorizzare i giovani del posto sia fondamentale per poi ambire a qualcosa di importante magari puntando all'Eccellenza»

La vicenda dei cambi d'allenatore ha inciso nel vostro cammino altalenante

«Assolutamente sì, troppi cambi. Abbiamo iniziato con Massimo Comparetti, un tecnico emergente e preparato che con una squadra locale ha ottenuto due salvezze e una promozione, è stato sostituito per mancanza di risultati non potendo disporre di una squadra al completo. C'è stata una parentesi con Roberto Santamaria, che si è dimesso per problemi di salute, è tornato Comparetti ma poi si è dimesso. Dalla seconda di ritorno ci ha seguito Pasquale Lazzaro, un ragazzo di 24 anni ex fuoriquota del Carloforte in Promozione, che si è preso una bella responsabilità, è stato accolto bene dal gruppo e, aiutato dai più anziani del gruppo, alla fine ha dato il suo contributo per salvare la squadra. Ha tanta passione e sta prendendo il patentino»

Che risposta avete avuto dal pubblico che storicamente è stato un uomo in più del Carloforte?

«Molto freddo come lo è un po' dappertutto oramai. Da diversi anni è cambiato il tifo nel calcio dilettantistico, a parte qualche realtà dove c'è ancora un grande seguito. Poi incide molto il risultato, quando la squadra va bene il pubblico è più vicino, noi avevamo una schiera di fedelissimi ai quali ca un ringraziamento particolare, erano pochi ma buoni»

Ci si aspettava tanto in termini di gol e prestazioni da Samuele Curreli arrivato a dicembre dal Lanusei in serie D 

«Curreli ha delle qualità immense che è difficile trovare nei giocatori che gravitano in questi campionati, su di lui c'erano tante aspettative, il presidente Buzzo ha fatto un grosso sacrificio per prenderlo dal Lanusei e doveva essere il nostro valore aggiunto. Però ha avuto problemi di lavoro in Sardegna ed è dovuto partire in Germania a sei giornate dalla fine. Abbiamo dovuto sopperire alla sua assenza, contando su Marco Cimmino che ha segnato gol decisivi, così come Nicola Lazzaro che ha segnato quello al Girasole»

Il futuro di Puggioni sarà ancora Carloforte oppure ti rivedremo in categorie superiori?  

«Adesso è prematuro, ho voglia di staccare mentalmente dopo una stagione così travagliata, era importante chiudere con la salvezza in tasca poi vediamo. Il Carloforte mi sta mostrando stima e valuterò l'ipotesi tra le prime nonostante altre società si sono fatte sentire già quest'anno»

Gli arbitri: Ibba e Medda di Cagliari per Carloforte-Orrolese e il big-match Bosa-Monteponi.

 

GIRONE A:

ATLETICO NARCAO-CARBONIA arbitra Carla Ortu di Cagliari (Dionigi Mocci e Nicola Leoni di Cagliari)

BOSA-MONTEPONI IGLESIAS arbitra Marco Medda di Cagliari (Alessandro Ventuleddu di Sassari e Paolo Fele di Nuoro)

CARLOFORTE-ORROLESE arbitra Michele Siro Ibba di Cagliari (Daniele Lai di Carbonia e Francesco Orru di Cagliari)

FRASSINETTI ELMAS-SANT'ELENA arbitra Marco Ambu di Cagliari (Gabriele Casti di Cagliari e Luca Orrù di Carbonia) sabato ore 16

GIRASOLE-SILIQUA arbitra Gabriele Caggiari di Cagliari (Filippo Olla e Matteo Seu di Cagliari)

GUSPINI TERRALBA SENORBI' arbitra Federico Leggieri di Oristano (Riccardo Mastino di Cagliari e Daniele Porcu di Carbonia)

QUARTU 2000-THARROS arbitra Daniele Marras di Cagliari (Andrea Cornacchia e Stefano Meloni di Cagliari)

VILLACIDRESE-ARBUS arbitra Eleonora Pili di Cagliari (Mario Pinna di Oristano e Michael Murgia di Cagliari) sabato ore 17