Gli arbitri: Ibba e Medda di Cagliari per Carloforte-Orrolese e il big-match Bosa-Monteponi.

 

GIRONE A:

ATLETICO NARCAO-CARBONIA arbitra Carla Ortu di Cagliari (Dionigi Mocci e Nicola Leoni di Cagliari)

BOSA-MONTEPONI IGLESIAS arbitra Marco Medda di Cagliari (Alessandro Ventuleddu di Sassari e Paolo Fele di Nuoro)

CARLOFORTE-ORROLESE arbitra Michele Siro Ibba di Cagliari (Daniele Lai di Carbonia e Francesco Orru di Cagliari)

FRASSINETTI ELMAS-SANT'ELENA arbitra Marco Ambu di Cagliari (Gabriele Casti di Cagliari e Luca Orrù di Carbonia) sabato ore 16

GIRASOLE-SILIQUA arbitra Gabriele Caggiari di Cagliari (Filippo Olla e Matteo Seu di Cagliari)

GUSPINI TERRALBA SENORBI' arbitra Federico Leggieri di Oristano (Riccardo Mastino di Cagliari e Daniele Porcu di Carbonia)

QUARTU 2000-THARROS arbitra Daniele Marras di Cagliari (Andrea Cornacchia e Stefano Meloni di Cagliari)

VILLACIDRESE-ARBUS arbitra Eleonora Pili di Cagliari (Mario Pinna di Oristano e Michael Murgia di Cagliari) sabato ore 17

 

Capitano e portiere del Carbonia che ha compiuto l'impresa di strappare all'Orrolese la finale di Coppa Italia. Daniele Bove, insieme con i suoi compagni, ha disputato una prova maiuscola andando a vincere 2-1 sul campo dei sarcidanesi dopo il 2-2 dello Zoboli. Un blitz studiato nei minimi particolari dal tecnico Andrea Marongiu e reso possibile dai giocatori che ora si giocheranno il trofeo contro il Bosa che ha eliminato la Macomerese. «Il mister ha preparato benissimo la gara - spiega Bove - avevamo solo la vittoria come risultato utile, a meno che non pareggiassimo 3-3, ma ci ha chiesto di non buttarci subito in avanti perché bastava segnare un gol e questo poteva arrivare anche verso la fine del match come poi è accaduto. Nel primo tempo abbiamo controllato l'Orrolese cercando di ripartire e andare a concludere; poi, più passavano i minuti, e anche loro sentivano la paura di prendere quel gol che li avrebbe eliminati. Ad inizio ripresa invece hanno sbloccato la gara con Placentino ma noi siamo stati bravi a pareggiare subito su rigore con Demontis, poi a 15' dal termine è arrivato il gol decisivo di Contu e l'abbiamo difeso con ordine. Era difficile qualificarci, ci siamo riusciti e siamo felicissimi».

 

Daniele Bove (1986), portiere del Carbonia da 7 stagioniÈ stata un'impresa perché avete vinto in rimonta in casa della capolista del vostro girone di Promozione

«Siamo la seconda squadra a batterli sul loro campo dopo il Quartu 2000, poi per la prima volta siamo stati capaci nel rimontare ad uno svantaggio e, addirittura, a vincere e, infine, per la prima volta nel 2016 siamo riusciti a segnare fuori casa. Ultimamente in trasferta costruiamo tantissime palle gol ma non riusciamo a buttarle dentro, vuoi un po' per sfortuna e un po' per la poca cattiveria sottoporta, questo ci ha fatto perdere punti lontano da Carbonia. Il mister ci ha strigliato martedì e ci ha chiesto il massimo, credo che a Orroli l'abbiamo finalmente soddisfatto in tutto e per tutto»

All'andata un 2-2 dopo aver sciupato il doppio vantaggio ma è stata la gara di due mercoledì fa che vi ha fatto credere di potercela fare?

«Proprio così e, secondo me, è una qualificazione meritata. Tra l'altro, ogni volta che abbiamo incontrato l'Orrolese, sia in campionato che in Coppa Italia, credo siamo stati superiori a loro sul piano gioco. All'andata vincemmo noi 1-0, al ritorno loro ebbero due occasioni e ci fecero due gol non permettendoci di fare nostra la partita. Mercoledì scorso abbiamo disputato un primo tempo bellissimo ma davanti loro sono fortissimi ed è normale che poi il gol lo facciano. In ogni caso preferisco essermi qualificato in finale vincendo a Orroli»

L'Orrolese andrà comunque in Eccellenza?

«Ormai l'hanno vinto il campionato, a quattro giornate dal termine hanno 6 punti di vantaggio su Monteponi e Bosa, 7 sul Guspini e 8 su di noi. Lo possono perdere solo loro, su 12 punti a disposizione devono farne almeno 7 ma forse basta anche meno perché ci sono molti scontri diretti tra le inseguitrici che, a questo punto, se la giocheranno per il secondo posto»

Col Bosa, quindi, si profila un doppio duello per il secondo posto in campionato e per la vittoria della Coppa Italia

«All'andata, alla prima giornata, facemmo 2-2 in casa loro mentre al ritorno abbiamo perso 1-0 su calcio di rigore ma sono state due gare equlibrate. Loro giocano bene al calcio, i fratelli Carboni sono di categoria superiore e fanno la differenza, nella gara secca però ce la giochiamo perché siamo alla pari, poi in una finale entrano tanti altri fattori. Noi recuperiamo Todde e Serra, assenti per squalifica a Orroli, e perciò saremo al completo»

Sei anni dopo si presenta la possibilità del riscatto

«E questa volta mi piacerebbe vincerla la Coppa Italia, anche se nel 2010 era quella per squadre di Eccellenza. Finì ai rigori col Porto Torres e fu per me una doppia beffa perché parai tre rigori ma non servirono a prenderci il trofeo. Ora posso rifarmi»

In quel Carbonia il tecnico era Graziano Mannu ora alla guida del Ghilarza che potresti ritrovare in Supercoppa

«Sarebbe un bell'incrocio. Dopo aver vinto a Orroli ci ho pensato insieme con i dirigenti, sarebbe una doppia soddisfazione andare in finale e sfidare il mister. Il problema è che lui è già sicuro di disputare quest'altra finale avendo vinto la Coppa Italia di Eccellenza mentre noi dobbiamo ancora raggiungerlo»

Andiamo sul campionato, il pari di domenica scorsa col Quartu 2000 ha rallentato la vostra corsa

«Purtroppo sì, abbiamo creato 10 palle gol, rischiato solo in due occasioni, ma purtroppo non abbiamo segnato. Per il numero di occasioni avremmo vinto ai punti ma lo 0-0 è servito poi per farci vincere a Orroli. Il loro, comunque, è un campo difficile, piccolo e in terra battuta, e c'è da dire che se la sono giocata benissimo. Sono da ammirare perché ho letto l'intervista dell'allenatore-giocatore Madau (vai all'articolo) dove dice che non prendono nessun rimborso ed è dura. Sono contento per il loro bel campionato perché ho avuto un passato al Quartu 2000, due anni fa poi retrocedettero contro di noi all'ultima giornata ed è giusto che se la siano giocata, così non stravolgono la classifica, in casa poi loro danno il massimo»

Vedendo il vostro calendario potrà essere decisiva per i playoff l'ultima gara col Guspini?

«Dopo la sosta per Pasqua abbiamo tre partite sulla carta molto abbordabili, contro Girasole, Atletico Narcao e Carloforte di cui due in casa, ma dobbiamo entrare con la mentatilità giusta e fare tre vittorie per poi andarcela a giocare a Guspini, che sarà probabilmente un playoff anticipato. Noi siamo a due punti dal secondo posto e loro a un punto ma ci sono tanti scontri diretti. La Monteponi domenica è proprio col Guspni e poi incontrerà il Bosa che all'ultima giornata ospita l'Orrolese reduce dalla gara col Guspini. Almeno con questi incroci resta un campionato aperto per i playoff, in pochi punti ci sono 4 squadre. Ma se non dovessimo finire secondi è comunque meglio chiudere terzi, anche se è un peccato che sia una posizione che non permette più di fare gli spareggi, perché col fatto che siamo anche finalisti di Coppa si potrebbe ambire ad un posto per i ripescaggi»

Tutto in ballo sia in campionato che in Coppa Italia, come definiresti la vostra stagione 

«Decisamente molto positiva. All'inizio il primo obiettivo era la salvezza, che è arrivata subito con un girone d'andata stupendo. Ora possiamo vincere un trofeo e siamo in lotta per i playoff, ci crediamo ma se non dovessimo fare gli spareggi almeno ci sono delle basi ottime per le prossime stagioni, si è formato un gruppo solidissimo e affiatato»

In questo campionato di vertice ha fatto da stimolo la concorrenza con la Monteponi Iglesias dopo un'estate passata tra fusioni annunciate e poi ritirate?

«Giocare un derby con l'Iglesias è sempre un qualcosa di stimolante per chi indossa la maglia del Carbonia. La fusione aveva i suoi pro e i suoi contro ma da giocatore dico che è stato meglio che non si sia fatta, così sono rimaste due belle squadre del Sulcis che lottano per ritrovare una categoria come l'Eccellenza. A Carbonia sta già strettissima la Promozione»

E a Bove, che è stato tra i migliori portieri dell'Eccellenza, non sta stretta la Promozione?

«Io sono legatissimo al Carbonia, ho un lavoro fisso e avrei fatto un pensierino ad andar via solo se fosse arrivata una chiamata nei professionisti. Se dovesse arrivare un'offerta follle da qualche altro club della Sardegna allora ci penserei ma credo sia impossibile che ciò avvenga perché sono davvero poche le squadre che hanno notevoli risorse economiche. Io poi sto benissimo a Carbonia, ci sono da 7 stagioni, mi hanno trattato sempre bene e qui posso conciliare il lavoro col calcio»

Come si fa allora a mantenere gli stimoli visto che, dopo la retrocessione, avete passato una stagione da centroclassifica e quella scorsa molto tribolata con la salvezza giunta solo all'ultima giornata?

«Quando giochi con la società della tua città dai il mille per mille, sei del posto e hai la responsabilità di dover dare tutto come d'altronde faccio in ogni partita. Chi non è del posto non può capire il peso di questa gloriosa maglia, indossarla dà stimoli incredibili e ti spinge a dare il meglio»

 

 

Il Carbonia vuole chiudere la querelle con l'Orrolese in merito alla gara di Coppa Italia slittata dal 2 marzo al 16 e valida per la semifinale di andata. Dopo la risposta del presidente del club minerario Renato Giganti all'intervista rilasciata dal tecnico dei sarcidanesi Fabrizio Carracoi, oggi è arrivata la controreplica della società Orrolese che il Carbonia ha così commentato con una nota stampa inviata alla nostra redazione che pubblichiamo integralmente: «Se l'Orrolese calcio vuole indire un duello epistolare, non abbiamo problemi a farlo, potremmo scrivere un libro per ribattere alle tesi ancora oggi postate in questo sito che ci ospita. Un problema è che delle diaspore di questa natura agli sportivi non gliene frega niente anzi li stiamo annoiando. Noi vogliamo far parlare il campo; mercoledì 16 si gioca una partita importante per due squadre che in questa stagione sono state assolute protagoniste. Lo vogliamo fare con tutte le condizioni normali perché sia uno spettacolo sportivo e per questo invitiamo tutti tutti gli sportivi della Sardegna a partecipare, sopratutto quelli di Orroli. La società i suoi atleti e tecnici saranno sempre accolti come è nostra cultura di ospitalità, perciò bando a tutte quelle questioni che sono lì per un problema di lesa maestà di qualcuno, ma da lì si è iniziato. E per finire, Renato Giganti è il presidente del Carbonia calcio e quando parla lui, parla il Carbonia. Grazie della ospitalità Asd Carbonia calcio».

 

Gli arbitri: Nurchi di Alghero per Orrolese-Quartu 2000, Madeddu di Ozieri dirige Dorglaese-Ilvamaddalena

11/03/2016

Queste le designazioni arbitrali degli incontri validi per la 25ª giornata del campionato di Promozione. Le gare avranno inizio alle ore 15 salvo diverse disposizioni.

GIRONE A:

BOSA-CARLOFORTE arbitra Roberta Falchi di Sassari (Andrea Porcu di Oristano e Simone Spano di Sassari)

CARBONIA-VILLACIDRESE arbitra Giordano Secchi di Carbonia (Giorgio Alleva di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia)

MONTEPONI IGLESIAS-ATLETICO NARCAO arbitra Daniele Marras di Cagliari (Francesco Serusi e Fabio Falchi di Oristano)

ORROLESE-QUARTU 2000 arbitra Davide Nurchi di Alghero (Matteo Seu di Cagliari e Daniele Piras di Oristano)

SANT'ELENA-GUSPINI TERRALBA arbitra Marco Andrea Bognolo di Olbia (Monica Ortu e Simone Stocchino di Cagliari) sul campo Comunale “Eliseo Corona” di Terramaini-Pirri

SENORBÌ-GIRASOLE arbitra Carla Ortu di Cagliari (Daniele Lai di Carbonia e Davide Mele di Oristano)

SILIQUA-FRASSINETTI ELMAS arbitra Marco Medda di Cagliari (Gabriele Casti e Michael Murgia di Cagliari)

THARROS-ARBUS arbitra Emiliano Zanda di Sassari (Francesco Orrù e Filippo Olla di Cagliari)

GIRONE B:

BONORVA-STINTINO arbitra Giampaolo Scifo di Nuoro (Sandro Lisi di Olbia e Nicola Graziano Sechi di Sassari)

DORGALESE-ILVAMADDALENA arbitra Francesco Madeddu di Ozieri (Francesco Martone di Sassari e Carlo Sanna di Ozieri)

FERTILIA-LAURAS arbitra Federico Cosseddu di Nuoro (Mario Puggioni di Sassari e Giuseppe Ruzzone di Ozieri)

FONNI-MACOMERESE arbitra Mattia Podda di Cagliari (Andrea Cornacchia e Giacomo Sanna di Cagliari)

MONTALBO SINISCOLA-PORTO TORRES arbitra Andrea Pani di Sassari (Giuliano Luigi Monte di Alghero e Maria Grazia Poddighe di Sassari)

OZIERESE-USINESE arbitra Stefano Selva di Alghero (Luigi Satta e Stefano Meloni di Cagliari)

SEF TEMPIO-SINISCOLA SPORTING arbitra Daniele Marcello Bognolo di Olbia (Alessandro Ventuleddu di Sassari e Pierluigi Corda di Nuoro)

SORSO 1930-ALGHERO 1945 arbitra Gavino Scodino di Sassari (Paolo Fele di Nuoro e Maurizio Porcu di Oristano)

L'Orrolese fa la voce grossa, Cacciuto e Usai stendono il Carbonia, primo posto al sicuro; Carboni – Pinna: il Bosa non lascia scampo all'Arbus e mantiene la seconda piazza; poker della Monteponi sulla Tharros per continuare a volare

1/02/2016

L'Orrolese ritorna alla vittoria, dopo il pareggio di otto giorni fa, nel big-match contro il Carbonia: i ragazzi allenati da Andrea Marongiu ci mettono cuore, impegno, grande determinazione, ma non basta, perchè i tre punti finiscono dritti in tasca della capolista allenata da mister Fabrizio Carracoi che sale così a quota 42 punti, a +4 dal Bosa che non molla, anzi rilancia con prepotenza la sua candidatura per l''Eccellenza domando l'Arbus di fronte al proprio pubblico con un secco 2 a 0; prova di forza della Monteponi, che schianta con un sontuoso 4 a 1 la Tharros; continua la bellissima favola del Sant'Elena, che tiene duro al terzo posto e rimane in scia del treno di testa. In coda, si segnalano i successi salvezza di Carloforte e Siliqua.

Cacciuto, bomber della Promozione A, ha raggiunto quota 16

Tutte le attenzioni erano concentrate sulla super sfida di Orroli, con il pubblico delle grandi occasioni a fare da cornice al match, segno che i tifosi, ed un paese intero, credono ormai fortemente nell'impresa; di fronte, ilCarbonia reduce dal successo largo contro il Senorbì, a caccia di conferme.
La sfida però si mette subito in discesa per la prima della classe, che seppur priva di qualche pedina importante, passa in vantaggio al 20' con il solito bomber Cacciuto, una vera e propria garanzia in attacco per mister Carracoi, che segna il punto del vantaggio sfruttando al massimo l'ottimo lavoro del solito Usai, faro per la manovra dei bianco rossi. Gli ospiti però non ci stanno, e soprattutto nei primi 45 minuti, tengono più che discretamente il campo, mettendo i brividi a Matza e soci: l'assenza di Demontis è di quelle pesanti, ma Cosa, Congiu e Corona si rendono pericolosissimi, senza però centrare il bersaglio grosso, con l'estremo difensore locale chiamato agli straordinari.
La partita è bella e vivace: dall'altra parte ci provano Cacciuto e Marcialis, ma il raddoppio arriva soltanto nella ripresa: al 12' Usai fa le prove generali su punizione per fallo subito da Marcialis; dieci minuti più tardi, il copione si ripete, ma con esito decisamente più positivo: ancora Marcialis semina il panico nella difesa avversaria conquistando l'ennesimo calcio di punizione, dal dischetto ancora Usai che questa volta è decisamente più fortunato e fulmina Bove.
Il Carbonia accusa il colpo, l'Orrolese sfiora la terza marcatura, tiro da distanza siderale di uno scatenatissimo Usai, serve un miracolo di Bove per evitare la nuova beffa. Gli ospiti recriminano per un presunto fallo di rigore non sanzionato dall'arbitro ai danni di Loddo; a cinque dal termine, ultima fiammata del confronto, con l'incrocio dei pali colpito da Contu.

Decima vittoria stagionale per il Bosa secondo in classifica, che batte con intelligenza e grandissima personalità l'Arbus in una sfida che si è dimostrata, confermando le premesse, difficile ed equilibrata: onore all'Arbus di mister Zurru, che gioca una partita tatticamente accorta e riesce a rimanere in corsa sino all'ultimo; a fare la differenza, le giocate cristalline degli interpreti migliori in casa rosso-blù, come ad esempio Roberto Carboni, che spacca la partità alla mezz'ora, caricandosi in spalla i suoi e siglando il gol del vantaggio direttamente su calcio di punizione dalla grande distanza sulla quale Palmas non può nulla, davvero bella la marcatura del forte attaccante. Nella ripresa, l'Arbus ci prova in tutti i modi, ma Martinez e soci non riescono a superare un Morittu apparso in grande spolvero, così nel finale, Pinna raddoppia e chiude di fatto il discorso, mettendo a segno la sua prima rete in Prima Squadra.

L'altro colpo grosso di giornata è senza dubbio il poker calato dalla Monteponi nella sfida interna contro la Tharros, un esame superato a pieni voti dai ragazzi allenati da mister Cuccu che mettono le mani sulla terza vittoria delle ultime cinque gare: se l'Orrolese è ancora lontana, 6 punti di distacco, il discorso è diverso per la seconda piazza, sempre nel mirino, a soli due punti. Per i minerari era necessario riacquistare la giusta dose di serenità e autostima, e il 4 a 1 maturato ieri al termine dei 90' contro gli oristanesi rappresenta la medicina migliore in questo senso. La gara si mette subito in discesa per i padroni di casa che passano in vantaggio dopo appena sette minuti grazie alla rete facile facile di Suella, che sfrutta al massimo una disattenzione di Parisi.
La Tharros, colpita a freddo, non si scompone e nel finale di tempo trova il pari con Demurtas. Nella ripresa però, gli equilibri si spezzano: incursione di Marco Foti, con Princiotta costretto al fallo per stoppare la cavalcata inarrestabile dell'avversario; rigore ed espulsione del difensore, dal dischetto di presenza Suella che realizza la sua personalissima doppietta. Per gli ospiti, la situazione con l'uomo in meno è decisamente complicata: piove letteralmente sul bagnato quando Ferraro insacca direttamente da calcio d'angolo; chiude i conti l'incontenibile Marco Foti nel finale.

Continua anche la bellissima favola del Sant'Elena, sempre saldo al terzo posto, che in casa non fa sconti al Girasole di mister Senes, usciti sconfitti per 1 a 0 ma dopo aver comunque offerto una buona prestazione: Mulas, pericoloso nelle prime battute del primo tempo, e soci non sono riusciti a perforare l'attentissima retroguardia ospite, con i quartesi che si difendono con ordine e provano a pungere, di Marongiu l'occasione più ghiotta nel primo tempo, ma in maniera forse meno brillante rispetto al solito. Nella ripresa la gara viaggia sui binari dell'equilibrio, con il punteggio che si sblocca soltanto a dieci dal novantesimo, con la magia su punizione di Perinozzi che regala ai suoi tre punti d'oro.

Continua anche la progressiva, rapida e inarrestabile risalita del Guspini di mister Pinna che raccoglie il massimo a disposizione nella sfida interna contro la Frassinetti, centrando così la quinta vittoria di fila, il decimo risultato utile consecutivo con il terzo posto distante ora appena quattro lunghezze: un'inezia, per come stanno le cose al momento, considerando che mancano ancora 11 partite, tenendo conto soprattutto del fatto che il Guspini è ormai tra le squadre più in forma e competitive del girone. Nel primo tempo le due squadre si affrontano a viso aperto, dando vita ad una partita godibile: ci provano Festa e Tomasi da una parte, Melis e Scioni dall'altra, ma il gol non arriva. Nella ripresa, Melis mette i brividi alla difesa avversaria, ma il Guspini non cade e con il passare del tempo guadagna campo, proponendosi con pericolosità in avanti; Tomasi cerca di suonare la sveglia per i suoi, ma l'attaccante non è precisissimo al momento della conclusione. La Frassinetti, che sino a quel momento aveva controllato con grande caparbietà i tentativi dei locali, cade a 7' dal termine: Pichiri dalla bandierina pesca Uccheddu che con un perentorio stacco di testa insacca alle spalle di Aramu. Nel finale però, è provvidenziale Piroddi, che compie una prodezza dul tentativo di Ruggeri.

In coda alla classifica, successo esterno preziosissimo per il Siliqua di Titti Podda che si aggiudica lo spareggio anticipato contro il Senorbì per 2 a 1: gli ospiti partono di gran lena, in avvio Ibba colpisce il montante alto della porta difesa da Atzeni, ma il Senorbì replica immediatamente con Picciau, conclusione a lato per una questione di millimetri.
A passare in vantaggio sono i ragazzi di Podda con Cirronis che risolve un'azione confusa in area di rigore avversaria; i granta non ci stanno, con Olla che suona la carica, ma sulla sua strada si trova un Secchi insuperabile, che tiene a galla i suoi. Nella ripresa, continua il duello tra l'attaccante e l'estremo difensore; nel momento migliore dei locali però Frau trova il raddoppio con un velenosissimo tiro cross che beffa Atzeni. Rete della bandiera dei padroni di casa firmata da Olla.
Vittoria interna, mancava da sei giornate, per il Carloforte, che supera la Villacidrese di misura, per 1 a 0: partita bloccata sullo 0 a 0 sino all'ultimo minuto, quando Puggioni, su punizione, pesca Lapicca in mezzo all'area di rigore avversaria, girata di testa e palla alle spalle di Pisano.
Terza vittoria stagionale per l'Atletico Narcao che rimane attaccato disperatamente al sogno salvezza grazie all'1 a 0 rifilato agli ospiti del Quartu 2000: decide una zampata di Elias alla mezz'ora su assist di Sartorio, sugli sviluppi di una rapidissima ripartenza.