Continua il testa a testa in vetta alla classifica tra le prime della classe, Samassi Carbonia, che conquistano due vittorie importantissime, entrambe in casa, e continuano nella loro cavalcata; sorride anche il Guspini di Pinna, vittorioso per 3 a 0 ai danni della Frassinetti, e il Seulo, che batte di misura, 2 a 1, la Tharros.
In coda si segnala il colpo grosso del Barisardo, in casa del Sant'Elena, con gli ogliastrini che balzano al penultimo posto, agganciando il Quartu 2000 e la Vilalcidrese, e superando dunque la Monteponi ora ultima in classifica.

La battistrada non sbaglia e conquista il bottino pieno nella sfida delicatissima contro il lanciatissimo Carloforte di Poma, sicuramente uno dei clienti meno abbordabili che si possano incontrare in questo momento, ma mister Busanca può comunque contare su un gruppo di altissimo livello che anche ieri ha avuto modo di confermare tutto il proprio valore. Gli ospiti, in linea con quanto dichiarato dal proprio tecnico in settimana, ci hanno provato con tutte le proprie forze a rallentare la marcia della corazzata bianco-celeste, ma il verdetto del campo non mente sull'andamento della sfida.
La partita si accende sin dalle prime battute: passano dieci minuti infatti e Cacciuto si presenta dalle parti di Grosso, ma la sua conclusione non impensierisce il portiere avversario. Per la replica del Carloforte occorre attendere il 20', quando Sanna ci prova su punizione, mira leggermente alta.
Il Samassi si affida al suo bomber principe, Cacciuto, che con il passare del tempo diventa il pericolo numero uno per la retroguardia rosso-blu: nella prima occasione è bravo Grosso a murare in extremis la forte punta; nella seconda invece, il numero uno è salvato dalla traversa, la palla finisce dalle parti di Melis che calcia a botta sicura ma ancora Grosso si dimostra provvidenziale.
La sensazione diffusa è che per il gol sia questione di minuti, e infatti alla mezz'ora Meloni piazza il punto del vantaggio con una rasoiata chirurgica dal limite. La prima frazione si chiude con la conclusione pericolosa di Nonnis. La ripresa vede il Samassi scendere in campo con la chiara intenzione di chiudere il confronto: Melis chiama subito in causa Grosso con una forte staffilata; dall'altra parte Rojas si incunea tra le maglie della difesa avversaria e mette i brividi a Pillittu, che si salva in uscita disperata.
Al 5', il Samassi confeziona il raddoppio: sugli sviluppi di un corner, Cacciuto insacca con un preciso colpo di testa. Il Carloforte, colpito nell'orgoglio, reagisce con buona determinazione: ci prova Rojas, ma l'occasione principale nasce dai piedi di Sanna che colpisce però una clamorosa traversa. Gli ospiti si buttano in avanti alla ricerca del gol per riaprire la gara ma scoprono inevitabilmente il fianco per le ripartenze dei locali: alla mezz'ora azione pregevole di Cacciuto che fa tutto da solo, trova il tempo per concludere a rete e trasforma con una conclusione a giro da applausi. L'ultima occasione è per Melis, bravo Grosso a limitare il passivo.

Anche il Carbonia fa decisamente il suo dovere, battendo agevolmente un Quartu 2000 che dopo il caos esploso all'indomani dell'esonero di mister Madau e l'addio al progetto di gran parte del gruppo si presenta al confronto ridotto ai minimi termini e imbottito di giovani provenienti dalla Juniores.
Il risultato, un larghissimo 7 a 0, è la diretta conseguenza delle premesse presentate in precedenza, con i minerari che comunque hanno saputo tenere ben alta la concentrazione in una partita sicuramente particolare. I padroni di casa devono rinunciare a Congiu, squalificato, e si possono permettere il lusso di lasciare in panchina Giuseppe Corona, di nuovo tra i convocati ma libero di recuperare la forma migliore con la dovuta calma, anche perchè la partita si mette subito in discesa dopo appena 10': tanto basta a Cosa per innescare Contu che si inserisce splendidamente e conclude a rete battendo Errante. Il portiere ospite, a dire il vero, si conferma in ottima forma e mette più di una pezza alle scorribande dei locali. Al 25' Momo Cosa toglie i panni dell'assist man e veste quelli di goleador, assist di Cuccheddu e il gol del raddoppio è servito. Al 35' ancora Cosa protagonista che ci prende gusto e realizza la sua personalissima doppietta battendo Errante con un delizioso tocco sotto. La ripresa si apre con il secondo gol di Contu, doppietta anche per lui; ci sarà gloria anche per Alessandro Cosa, che festeggia così il suo primo gol in Promozione, e per Demontis, che chiude il quadro con un tiro di prima intenzione. In mezzo, lo sfortunato autogol per gli ospiti che rende ancora più pesante la sconfitta.

Il Guspini doveva ripartire nel migliore dei modi dopo il brutto passo falso rimediato nella scorsa uscita al cospetto del Villacidro e così è stato: per non perdere altro terreno nei confronti delle due fuggitive servivano i tre punti, e la sfida alla Frassinetti si è chiusa nel migliore dei modi, in questo senso, per Pinna e soci, che mettono in cascina il successo numero 11 in stagione. Il pomeriggio, a dire il vero, si mette subito in discesa per i locali che passano dopo appena un minuto: bravo Tronu a capitalizzare al massimo un assist di Lai. La Frassinetti non molla e tiene il campo con personalità, il Guspini prova a raddoppiare: Pisano dice no a Melis al 20'; passano dieci minuti e i locali si presentano ancora dalle parti del portiere ospite che però non corre particolari rischi. I bianco verdi si fanno vivi con un tiro al veleno di Melis, Ennas si rifugia in angolo. Nella ripresa il Guspini prova a cambiare marcia: dopo un primo tentativo di Lai, il suo tiro dalla distanza si perde sul fondo per una questione di centimetri, tocca a Flumini scardinare il fortino nemico, trasformando in oro il bel lavoro di Serpi, autore dell'assist per il compagno. La Frassinetti si fa viva con Melis, ma Pisano non concede nulla; sull'altro fronte Flumini e Serpi si confermano due vere e proprie spine sul fianco per la difesa ospite, che sventola definitivamente bandiera bianca nei minuti finali di recupero, quando Flumini, ancora lui, realizza il terzo gol sugli sviluppi di un angolo battuto da Marci.

Il Seulo consolida il suo quarto posto in classifica grazie alla vittoria interna, 2 a 1 il finale, ottenuta nella sfida contro la Tharros: splende il sereno per mister Grudina che può godersi l'ennesima prestazione positiva, di grande sostanza, offerta dai suoi, con la condizione psicofisica della squadra che sembra tornata al massimo dopo un periodo non proprio felicissimo sul piano dei risultati. Il Seulo si butta in avanti sin dalle prime battute, trascinato da un Milia decisamente combattivo, ma Mele fa buona guardia. Il numero uno degli ospiti si supera letteralmente alla mezz'ora su un tiro da pochi passi di Meloni, ma non può nulla al 39' quando Garau corregge di testa una bella punizione calciata da Trogu. Lo stesso Trogu a tre dal riposo sciupa una ghiotta occasione per il raddoppio su assist di Milia. Nella ripresa arriva il 2 a 0 per i padroni di casa: azione da applausi per lo straripante Trogu che si libera della marcatura di un avversario per poi battere Mele con un tocco morbido. La Tharros esce alla distanza: ci prova Musu, ma la sua mira è leggermente alta; replica del Seulo con il solito Trogu, ma Mele si salva con l'aiuto della traversa. Il gol della bandiera per gli oristanesi porta la firma di Salis, con il punteggio che non cambierà più.

Termina in parità a reti bianche il confronto tra il Siliqua e l'Arbus; un punto che probabilmente fa più comodo al Siliqua, che continua nella sua striscia di risultati positivi e smuove, seppur di poco, la propria classifica, salendo così a quota 23, anche se il bottino pieno avrebbe permesso a Corsini e soci di allontanarsi ulteriormente dalle zone calde; discorso diverso per l'Arbus, che scivola a -8 dal terzo posto e probabilmente dice addio ai sogni play-off.
I ragazzi di Zurru provano a fare la partita, il Siliqua si affida invece a rapide e ficcanti ripartenze: è questo il copione di una gara che regala le prime emozioni già al 5', quando Cordeddu saggia i riflessi di Atzeni con un tiro dalla distanza; replica dei granata con Manca. Al 20' Cossu fa tutto bene ma non riesce a battere Atzeni, in uscita sull'avversario. La ripresa non è avara di emozioni, anzi: l'Arbus prova ad aumentare i giri del proprio motore e si presenta in area con Tomasi, Ibba, Angioni si conferma provvidenziale, e Castiglia, che sciupa tutto da ottima posizione.
Il duello tra Tomasi e Angioni si ripete al 35', con il numero uno locale ancora vincitore; nel finale, il Siliqua sfiora il colpo grosso: Sartorio si presenta tutto solo in area di rigore, ma non è lucido al momento della conclusione, con Atzeni che disinnesca il pericolo con la collaborazione di Manca.

Successo pesantissimo per il Selargius, che si impone con un netto 4 a 2 ai danni della San Marco Assemini; i ragazzi di Zottoli incappano nella classifica sfida sfortunata, dove a farla da padrone sono stati i cartellini rossi sventolati dall'arbitro Ambu, ben cinque e tutti diretti contro i padroni di casa. La prima della serie è quella rimediata da Dinaro dopo appena 10', ma l'inferiorità numerica non impedisce alla San Marco di portarsi in vantaggio grazie alla perla di Mura. La reazione del Selargius però è da applausi: sale in cattedra Atzori che si mette in spalla i suoi e firma una doppietta che ribalta tutto. Nella ripresa, Ligas allunga ancora il divario; come se non bastasse, la San Marco perde anche Serra, ma i locali non mollano e rimettono il punteggio in bilico con la rete siglata da Ugas. I locali intensificano gli sforzi, a caccia del pari, ma subiscono l'espulsione di Littera che complica notevolmente la rimonta. Ligas, nel finale, brucia il reparto difensivo avversario sul filo del fuori gioco. Alla San Marco saltano i nervi, espulsi anche Daddi e Picciau, con il direttore di gara costretto a quel punto a fischiare il termine delle ostilità in anticipo di qualche minuto rispetto al previsto.

Colpo esterno da novanta per il Barisardo che grazie ai tre punti strappati in casa dell'ostico Sant'Elena abbandona l'ultimo gradino della classifica e vola al penultimo posto, agganciando il Quartu 2000 e la Villacidrese a quota 17: avvio di gara tutta in favore dei locali, che si rendono pericolosi con Mulas e poi soprattutto con una punizione di Perinozzi che fa tremare il palo della porta difesa da Masia. Il Barisardo non sta a guardare e risponde con bomber Curreli, che mette i brividi a Fortuna con una conclusione che sfiora il bersaglio grosso; all'attaccante va decisamente meglio alla mezz'ora, in gol sugli sviluppi di un corner. Serve il miglior Fortuna poi per evitare, nel finale di tempo, il raddoppio degli ospiti, pericolosi con Curreli e Renato Mereu. Nella ripresa il Sant'Elena rientra in corsa grazie al gol di Perinozzi, che inganna Masia con una conclusione dalla distanza. Il gol galvanizza i locali che al 5' sfiorano il sorpasso, ma Mulas si deve accontentare della traversa dopo un'azione pregevole. La legge non scritta del calcio si avvera in maniera implacabile: decide l'incontro una magia su punizione di Curreli che mette sotto scacco i quartesi.

Termina in parità, con il punteggio di 1 a 1, lo spareggio salvezza anticipato tra Monteponi Iglesias Villacidrese, un punto che accontenta maggiormente gli ospiti, con i locali che scivolano malinconicamente in fondo alla classifica. Il vantaggio dei rosso-blù arriva al 12', quando Piludu realizza facile dopo una brutta disattenzione di Piroddi. Trovato il gol, la Monteponi arretra pericolosamente il proprio baricentro, lasciando spazio per le iniziative degli ospiti, che si vedono per la prima volta alla mezz'ora con Pinna, tiro alto. Nella ripresa va molto meglio a Sanna, che trova il pari di testa. Nel finale, le occasioni più nitide capitano agli ospiti: Congia ci prova per ben due volte, ma Concas dice no e salva i suoi.